Se penso al fluire della vita mi vengono alla mente questi tre termini e soprattutto il loro significato e interrelazione.

Cos’è la trasformazione? La trasformazione è sicuramente energia in movimento, cambiamento, fluidità, come lo è del resto l’Universo in cui viviamo. Ogni cosa, in questo Universo si trasforma, non può restare immutata. Stiamo viaggiando in un flusso di continua trasformazione. I corpi si trasformano anche senza il nostro volere, la nascita e la morte ruotano in un ciclo senza fine, le stagioni mutano al ritmo del tempo. Chi ha osservato il Mondo ha concluso che ogni cosa nasce, si mantiene, declina e poi si trasforma in altro (muore). La continuità dell’esistenza stessa e dell’esperienza, sotto forme diverse, ci dirige verso “qualcosa”.

Per molti , “qualcosa”, è un futuro incerto, è l’ignoto, e in vista dello sconosciuto meglio è restare dove siamo. E’ solo per paura di ciò che non conosciamo che sviluppiamo attaccamento agli eventi o cose. Attaccamento significa ristagno, significa non darti la possibilità di volare libero e produce una forte dipendenza mentale. E’ la gabbia o il fortino che ci costruiamo in vista dei cambiamenti, del flusso dell’armonia cosmica che si muove con eleganza. Attaccamento produce frustrazione e dolore. Ogni volta che qualcosa cambia senza il nostro volere soffriamo, perché?

In prima analisi dovremmo armonizzarci, o sintonizzarci sulla frequenza di Armonia Universale perché c’è una relazione costante che unisce il Micro al Macro, in sanscrito prende il nome di Dharma. Il Dharma è l’Ordine Cosmico, tutto si muove con un preciso scopo, con leggi precise che muovono gli astri e le stelle, i pianeti e anche tutti gli esseri. Dovremmo conoscerle bene queste leggi perché regolano anche il nostro mondo psico-fosico. Il movimento delle energie sottili, della subatomica, della mente universale e della mente individuale è regolato da leggi ben precise. Quando si infrange l’equilibrio sperimentiamo dolore.

Perché? Si dice che la causa più grande sia Avidya.*

* (Avidya: ignoranza o non conoscenza; Vidya: conoscenza; dalla radice sanscrita Vid: vedere; Veda: conoscenza)

L’ignoranza rende cechi, e chi non vede sviluppa paura, e la paura immobilizza, blocca il flusso, il respiro, il ritmo del Cuore.

Gli attaccamenti sono frutto di passioni egoiche, frutto dell’ignoranza. Ignoriamo ciò che realmente siamo, di cosa siamo fatti, ignoriamo i nostri poteri interni, ignoriamo la nostra relazione con la Fonte, con le altre creature e il creato.

Spesso non sappiamo neanche dove siamo e non conosciamo le Leggi Universali che reggono il Mondo ma questo non impedisce loro di agire secondo il loro ordine.

Quando ci attacchiamo profondamente a un idea, a un emozione, a una persona, una famiglia o figli, a una nazione, al denaro, al nostro corpo, ecc, condizioniamo pesantemente la nostra sfera psichica ed emotiva, pensiamo di essere quella cosa, ci proiettiamo totalmente all’esterno di noi. In un certo senso lo diventiamo perché la nostra mente prende la forma dell’oggetto contemplato. Tu non sei nulla di tutto ciò è per questo che soffri. Abbiamo scambiato l’oggetto con il Soggetto (Atman). Tutti gli esseri viventi dipendono da un energia più Grande, dalla Fonte, da quell’Uno che anche la fisica quantica sta considerando.

Qualcuno potrebbe chiedersi, visto che comunque dipendiamo non posso scegliere liberamente da cosa dipendere?

Certo, l’essere umano lo ha sempre fatto e continua a farlo, purtroppo non conoscendo le leggi delle Energie Universali molto spesso crea disarmonia e dolore a se stesso e agli altri. Ma quando entra in risonanza con l’Ordine Cosmico crea armonia e felicità a se stesso e agli altri.

Il libero arbitrio è un fattore sicuramente fondamentale, l’importante è saperne fare buon uso.

“Sei libero di andare e fare ciò che vuoi!!!!”

Poi, si spera che sappia dove e che operi bene.

Quindi non è tanto il fattore attaccamento, il punto è a che cosa.

Prima di liberarsi dal Samsara, (ciclo nascita-morte), sicuramente è buono sostituire attaccamenti che producono negatività con attaccamenti che portano positività.

Alcuni esempi banali sono le cattive compagnie, oppure meglio essere attaccata a un marito buono piuttosto che a uno violento. Oppure chi nutre attaccamento per il cibo che scelga un cibo sano e invece di merendine mangi della frutta, e così via. (Questo è il primo passo, poi col tempo si armonizzano gli opposti e si trascende anche il bene del Mondo).

La cosa interessantissima è che in ogni tentativo che facciamo per distaccarci dalle situazioni negative o quelle positive succede l’inaspettato: Il cambiamento.

Cambiamento è trasformazione, per tanto facciamo un passaggio da uno stato di coscienza all’altro (ascesa o discesa)o da uno stato emotivo all’altro. Per primo cambia qualcosa dentro di noi, ci sentiamo bene, decisi, pronti a salpare verso il nuovo, siamo forti, vediamo il sole all’orizzonte….il guerriero è pronto! Dopo un tempo pressoché breve inizia a cambiare l’esterno.

Cambiando le nostre abitudini di pensiero e reazioni cambia il mondo intorno a noi. Qua viene la parte più difficile: se il guerriero interno non è sufficientemente forte, nella Luce, ai primi ostacoli torna indietro sui suoi passi. E dice:

“Non ce la posso fare, ho delle abitudini da cambiare, gli amici mi deridono e si sta rompendo un equilibrio con loro, che direbbe la società di me? Forse dovrò pure cambiare lavoro, rimarrò completamente solo, mi sto lanciando nell’ignoto!”

(Questo avviene perché, come detto prima, è il piano emotivo profondo e radicato che condiziona le nostre scelte e modi di fare)

Ed ecco che tutti i buoni propositi vanno a farsi friggere!

Insegnando ho avuto molte testimonianze di questo passaggio. Ed è vero, l’ho vissuto anch’io…anzi ogni volta che arriva un cambiamento, paura e indecisione si fanno sentire.

Per avviare una seria trasformazione dobbiamo operare più in profondità della nostra mente razionale. Dobbiamo entrare nel campo emotivo perché esercita una forza maggiore su di noi. Per esempio: tutti sanno che fumare fa male. Chi fuma sa che fa male (pensiero razionale), ma non ce la fa a smettere (carica emotiva più forte che domina la persona).

C’è un segreto: Introdurre cariche emotive di pura luce più potenti, alimentando la connessione profonda con l’Universo, la Fonte, e acquisendo Conoscenza.

Ad ogni trasformazione, ad ogni salto “nel buio-Luce” in realtà l’Universo ti sostiene, non è più mera parvenza è una certezza. Ad ogni passo verso la Luce l’ignoranza diminuisce, la paura se ne va, la tua vita cambia e nel cambiamento fatti sostenere dalla Fonte Cosciente che pervade ogni cosa. Se vai verso la Luce lei viene a te, se vai verso il buio lui viene a te.

Liberati, lascia andare tutti gli attaccamenti che portano dolore alla tua vita, alleggerisciti, fidati della tua Fonte. Ogni volta che ti trasformi la tua vita cambia e il vecchio verrà sostituito dal nuovo, e nel tempo della metamorfosi, medita e dedicati ad acquisire conoscenza riguardo il mondo, lo spirito e la relazione che li lega.

Il fine di ogni vita è quello di conoscere chi sei, le esperienze sono un divenire verso quella meta, gli attaccamenti sono le sale di attesa in un mondo che continua a seguire il proprio flusso.

Radha Rajani 31- 08-2017

 

 

Attaccamento, Trasformazione e Divenire

Se penso al fluire della vita mi vengono alla mente questi tre termini e soprattutto il loro significato e interrelazione.

Cos’è la trasformazione? La trasformazione è sicuramente energia in movimento, cambiamento, fluidità, come lo è del resto l’Universo in cui viviamo. Ogni cosa, in questo Universo si trasforma, non può restare immutata. Stiamo viaggiando in un flusso di continua trasformazione. I corpi si trasformano anche senza il nostro volere, la nascita e la morte ruotano in un ciclo senza fine, le stagioni mutano al ritmo del tempo. Chi ha osservato il Mondo ha concluso che ogni cosa nasce, si mantiene, declina e poi si trasforma in altro (muore). La continuità dell’esistenza stessa e dell’esperienza, sotto forme diverse, ci dirige verso “qualcosa”.

Per molti , “qualcosa”, è un futuro incerto, è l’ignoto, e in vista dello sconosciuto meglio è restare dove siamo. E’ solo per paura di ciò che non conosciamo che sviluppiamo attaccamento agli eventi o cose. Attaccamento significa ristagno, significa non darti la possibilità di volare libero e produce una forte dipendenza mentale. E’ la gabbia o il fortino che ci costruiamo in vista dei cambiamenti, del flusso dell’armonia cosmica che si muove con eleganza. Attaccamento produce frustrazione e dolore. Ogni volta che qualcosa cambia senza il nostro volere soffriamo, perché?

In prima analisi dovremmo armonizzarci, o sintonizzarci sulla frequenza di Armonia Universale perché c’è una relazione costante che unisce il Micro al Macro, in sanscrito prende il nome di Dharma. Il Dharma è l’Ordine Cosmico, tutto si muove con un preciso scopo, con leggi precise che muovono gli astri e le stelle, i pianeti e anche tutti gli esseri. Dovremmo conoscerle bene queste leggi perché regolano anche il nostro mondo psico-fosico. Il movimento delle energie sottili, della subatomica, della mente universale e della mente individuale è regolato da leggi ben precise. Quando si infrange l’equilibrio sperimentiamo dolore.

Perché? Si dice che la causa più grande sia Avidya.*

* (Avidya: ignoranza o non conoscenza; Vidya: conoscenza; dalla radice sanscrita Vid: vedere; Veda: conoscenza)

L’ignoranza rende cechi, e chi non vede sviluppa paura, e la paura immobilizza, blocca il flusso, il respiro, il ritmo del Cuore.

Gli attaccamenti sono frutto di passioni egoiche, frutto dell’ignoranza. Ignoriamo ciò che realmente siamo, di cosa siamo fatti, ignoriamo i nostri poteri interni, ignoriamo la nostra relazione con la Fonte, con le altre creature e il creato.

Spesso non sappiamo neanche dove siamo e non conosciamo le Leggi Universali che reggono il Mondo ma questo non impedisce loro di agire secondo il loro ordine.

Quando ci attacchiamo profondamente a un idea, a un emozione, a una persona, una famiglia o figli, a una nazione, al denaro, al nostro corpo, ecc, condizioniamo pesantemente la nostra sfera psichica ed emotiva, pensiamo di essere quella cosa, ci proiettiamo totalmente all’esterno di noi. In un certo senso lo diventiamo perché la nostra mente prende la forma dell’oggetto contemplato. Tu non sei nulla di tutto ciò è per questo che soffri. Abbiamo scambiato l’oggetto con il Soggetto (Atman). Tutti gli esseri viventi dipendono da un energia più Grande, dalla Fonte, da quell’Uno che anche la fisica quantica sta considerando.

Qualcuno potrebbe chiedersi, visto che comunque dipendiamo non posso scegliere liberamente da cosa dipendere?

Certo, l’essere umano lo ha sempre fatto e continua a farlo, purtroppo non conoscendo le leggi delle Energie Universali molto spesso crea disarmonia e dolore a se stesso e agli altri. Ma quando entra in risonanza con l’Ordine Cosmico crea armonia e felicità a se stesso e agli altri.

Il libero arbitrio è un fattore sicuramente fondamentale, l’importante è saperne fare buon uso.

“Sei libero di andare e fare ciò che vuoi!!!!”

Poi, si spera che sappia dove e che operi bene.

Quindi non è tanto il fattore attaccamento, il punto è a che cosa.

Prima di liberarsi dal Samsara, (ciclo nascita-morte), sicuramente è buono sostituire attaccamenti che producono negatività con attaccamenti che portano positività.

Alcuni esempi banali sono le cattive compagnie, oppure meglio essere attaccata a un marito buono piuttosto che a uno violento. Oppure chi nutre attaccamento per il cibo che scelga un cibo sano e invece di merendine mangi della frutta, e così via. (Questo è il primo passo, poi col tempo si armonizzano gli opposti e si trascende anche il bene del Mondo).

La cosa interessantissima è che in ogni tentativo che facciamo per distaccarci dalle situazioni negative o quelle positive succede l’inaspettato: Il cambiamento.

Cambiamento è trasformazione, per tanto facciamo un passaggio da uno stato di coscienza all’altro (ascesa o discesa)o da uno stato emotivo all’altro. Per primo cambia qualcosa dentro di noi, ci sentiamo bene, decisi, pronti a salpare verso il nuovo, siamo forti, vediamo il sole all’orizzonte….il guerriero è pronto! Dopo un tempo pressoché breve inizia a cambiare l’esterno.

Cambiando le nostre abitudini di pensiero e reazioni cambia il mondo intorno a noi. Qua viene la parte più difficile: se il guerriero interno non è sufficientemente forte, nella Luce, ai primi ostacoli torna indietro sui suoi passi. E dice:

“Non ce la posso fare, ho delle abitudini da cambiare, gli amici mi deridono e si sta rompendo un equilibrio con loro, che direbbe la società di me? Forse dovrò pure cambiare lavoro, rimarrò completamente solo, mi sto lanciando nell’ignoto!”

(Questo avviene perché, come detto prima, è il piano emotivo profondo e radicato che condiziona le nostre scelte e modi di fare)

Ed ecco che tutti i buoni propositi vanno a farsi friggere!

Insegnando ho avuto molte testimonianze di questo passaggio. Ed è vero, l’ho vissuto anch’io…anzi ogni volta che arriva un cambiamento, paura e indecisione si fanno sentire.

Per avviare una seria trasformazione dobbiamo operare più in profondità della nostra mente razionale. Dobbiamo entrare nel campo emotivo perché esercita una forza maggiore su di noi. Per esempio: tutti sanno che fumare fa male. Chi fuma sa che fa male (pensiero razionale), ma non ce la fa a smettere (carica emotiva più forte che domina la persona).

C’è un segreto: Introdurre cariche emotive di pura luce più potenti, alimentando la connessione profonda con l’Universo, la Fonte, e acquisendo Conoscenza.

Ad ogni trasformazione, ad ogni salto “nel buio-Luce” in realtà l’Universo ti sostiene, non è più mera parvenza è una certezza. Ad ogni passo verso la Luce l’ignoranza diminuisce, la paura se ne va, la tua vita cambia e nel cambiamento fatti sostenere dalla Fonte Cosciente che pervade ogni cosa. Se vai verso la Luce lei viene a te, se vai verso il buio lui viene a te.

Liberati, lascia andare tutti gli attaccamenti che portano dolore alla tua vita, alleggerisciti, fidati della tua Fonte. Ogni volta che ti trasformi la tua vita cambia e il vecchio verrà sostituito dal nuovo, e nel tempo della metamorfosi, medita e dedicati ad acquisire conoscenza riguardo il mondo, lo spirito e la relazione che li lega.

Il fine di ogni vita è quello di conoscere chi sei, le esperienze sono un divenire verso quella meta, gli attaccamenti sono le sale di attesa in un mondo che continua a seguire il proprio flusso.

Radha Rajani 31- 08-2017

 

 

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